Sull’onda dei drammatici accadimenti di Bruxelles, che hanno segnato tragicamente proprio i giorni a ridosso delle festività pasquali, dedicare un articolo a qualcosa che fosse simbolo di vita e di rinascita mi è sembrato l’unico modo per scacciare la tristezza, dare un messaggio di speranza e cercare conforto in qualcosa di bello, di positivo, come ad esempio una leggenda:

 

LA LEGGENDA UCRAINA DEI PYSANKY

Essa vuole che il destino del mondo dipenda dai pysanky, le uova di pasqua decorate. Finché si continuerà a decorarle il mondo continuerà a esistere. Se per qualsiasi ragione questa usanza verrà abbandonata, il male, nelle sembianze di un terribile mostro Pakun, che vive incatenato a una rupe, si impadronirà del mondo seminando caos e distruzione. Ogni anno i servitori del mostro vanno in giro con l’incarico di registrare il numero di uova decorate. In caso le uova siano poche, le catene del mostro si allenteranno lasciandolo libero di spargere il male. In caso esse siano tante invece, le catene del mostro resteranno ben salde e il bene vincerà sul male.

 

PERCHE’ PROPRIO LE UOVA?

Nell’antichità pagana si credeva che gli uccelli fossero le uniche creature cui il dio Sole avesse concesso il privilegio di avvicinarlo. Per gli esseri umani, così, le uova divennero il tramite tra il mondo terreno e la divinità, oggetti magici e fonte di vita. L’uovo veniva onorato anche durante le feste rituali di primavera – momento in cui, dopo il severo rigore invernale, la natura torna a fiorire, e il momento della schiusa rappresentava il punto massimo di esaltazione della vita.

Di qui il potere magico e prodigioso delle uova.

L’abitudine di decorarle e donarle a coloro cui si vuol bene si diffuse rapidamente e divenne un gesto di buon auspicio, una sorta di portafortuna.

Nel corso dei secoli e con l’avvento del Cristianesimo, la decorazione delle uova venne associata simbolicamente alla resurrezione di Cristo in occasione delle festività pasquali.

Pare che re Edoardo I di Inghilterra abbia contribuito a consolidare la tradizione ordinando nel XIII sec. la decorazione con foglia d’oro di 450 uova da donare come regalo di pasqua ai membri di tutta la famiglia reale.

Ma le uova più famose furono indubbiamente quelle di un maestro orafo, Peter Carl Fabergé, che nel 1883 ricevette dallo zar Alessandro, la commissione per la creazione di un dono speciale per la zarina Maria. Gli zar ne furono così entusiasti che ordinarono a Fabergé di preparare tutta una serie di uova da donare tutti gli anni.

Uova di Fabergé primi del '900

Uova di Fabergé primi del ‘900

 

TORNIAMO IN UCRAINA

I pysanky sono in genere uova decorate con motivi tipici della cultura popolare usando un metodo molto particolare, noto come batik, che ha come strumento primario la cera d’api, ma queste uova possono essere realizzate anche in pietra, legno o ceramica.

Una famiglia ucraina può arrivare a decorare fino 60 uova, la decorazione spetta generalmente alle donne di famiglia, maggiore il numero di figlie femmine, maggiore il numero di pysanky.

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Bambine ucraine intente nella decorazione delle uova

 

Prima di donarle, la mattina di Pasqua, ogni famiglia porta in chiesa per la benedizione il suo cestino di uova dipinte, coperto da una salvietta rituale.

Alle persone più anziane, che hanno ormai una vita ricca di avvenimenti da raccontare, si doneranno uova di colore più scuro e decorate più riccamente.

Ai giovani, che hanno ancora tanto da scoprire, uova con una predominanza di bianco.

Ma attenzione ragazze, non regalate ai vostri fidanzati uova con le estremità non decorate; l’usanza avverte che potreste rendervi responsabili della loro calvizie!

 

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Cestino di pisanky realizzati in Ucraina

I pysanky vantano una grande varietà di motivi ornamentali e simbolici, che ritroviamo anche nella lavorazione della ceramica, del legno, del metallo, nell’arte del ricamo. Ogni motivo ha un significato particolare.
Anche la scelta dei colori è molto importante.

  • Rosso – il più antico, il colore del sangue vitale. Rappresenta l’amore, la gioia e la speranza del matrimonio.
  • Nero – colore sacro, associato con l’aldilà, ma non in senso negativo.
  • Giallo – simboleggia la luna e le stelle, la fertilità della terra e buoni raccolti.
  • Blu – come il cielo e l’aria. Il colore della buona salute.
  • Bianco –  il colore della purezza indica nascita, luce, gioia, verginità.
  • Verde – la nuova vita in primavera. Rappresenta la resurrezione della natura e la ricchezza della vegetazione.
  • Marrone – rappresenta la terra.

Alcune combinazioni di colori hanno significati ancora più specifici:

  • Bianco e nero – il rispetto per le anime dei morti.
  • Quattro o più colori – felicità familiare, prosperità, amore, salute.

 

I pisanky vengono realizzati ancora oggi preservando molte delle tecniche antiche, con un occhio tuttavia alle possibilità offerte dalle nuove tecnologie: i coloranti artificiali hanno sostituito i vecchi colori naturali e più moderni pennini vengono oggi realizzati con nuovi materiali.

Il divieto di decorare le uova imposto dal regime comunista in quanto ‘pratica religiosa’, non è riuscito a sradicare questa antica tradizione e i pysanky decorati a mano continuano a conservare ancora oggi un ruolo importante nella cultura ucraina e degli altri paesi est europei.

E voi che decorazioni scegliereste per i vostri pysanky ? E a chi vorreste donarli?

Vi lascio ripensando all’antica leggenda ucraina e con il desiderio che nel mondo vengano decorati centinaia, migliaia di pysanky, oggi e per sempre.

Un video per apprezzarne appieno la bellezza.

 

Ukrainian pysanka

 


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