Ci sono molte figure femminili meno conosciute ai più, ma il cui impegno ha contribuito in modo straordinario allo sviluppo della società nei loro rispettivi paesi e nel resto del mondo.

Grazie ad una interessante iniziativa dell’Agenzia delle Nazioni Unite per la parità di genere, vi presento una carrellata di alcune di esse. E’ il mio modo per riflettere insieme a voi, donne e uomini, e celebrare questa ricorrenza così importante, talvolta svilita e ridotta a mera ricorrenza consumistica o, peggio ancora, a polemica sterile quanto autolesionista.

300 a.C.
AGNODICE – Grecia –

AgnodiceW

Nata ad Atene, la prima ginecologa ad aver esercitato la professione.

Tuttavia, il successo che ebbe in città, dovuto proprio al fatto di essere più apprezzata dalle donne in quanto lei stessa donna, le procurò la gelosia di molti colleghi uomini, che la citarono davanti al tribunale di Atene. Pare che a difenderla e a liberarla  sia intervenuta una folla di donne, le più eminenti della città, quelle stesse che lei aveva curato. Esse ottennero che la legge fosse abolita. Dopo questo episodio le testimonianze storiche ci dicono che già dal V secolo in Atene le donne potessero diventare medici legalmente e a tutti gli effetti.


800 donne muoiono ancora ogni giorno per cause prevenibili legate alla gravidanza e al parto – il 99% dei quali nei paesi in via di sviluppo.


1691
JUANA INES DE LA CRUZ – Messico –

SorJuanaW

Religiosa e poetessa , appartenuta all’ordine di San Gerolamo, famosa per le sue poesie. Difese il diritti delle donne all’istruzione, nel 1691 proclamò: “si può benissimo essere filosofe e occuparsi nel frattempo della cena.” Un’icona nazionale; oggi appare sulla valuta messicana.


In alcune regioni in via di sviluppo permane ancora una forte disparità di accesso all’istruzione tra ragazze e ragazzi (70 ragazze ogni 100 ragazzi).


1691
ANNA PAVLOVNA FILOSOFOVA – Russia –

AnnaFilosovaW

Femminista e filantropa russa . Gentile e generosa, era convinta che fosse meglio istruire i poveri e metterli in grado di mantenersi da soli piuttosto che elargire donazioni in denaro. Nel 1860, fondò un’associazione per fornire alloggi a prezzi accessibili e lavori di cucito per le donne povere  La società ottenne un importante contratto con l’esercito. Il più ambizioso impegno di Anna fu la promozione dell’ istruzione alle donne. Nel 1876 riuscì a ottenere il permesso ufficiale per aprire la prima università delle donne russe.


La povertà è una delle più grandi sfide del nostro tempo, colpisce soprattutto le donne. Si stima che oggi, siano 836 milioni le persone che vivono ancora in condizioni di estrema povertà.( Fonte: Nazioni Unite)


1893
KATE SHEPPARD – Nuova Zelanda –

KAteSheppardW

Esponente di spicco del movimento per il suffragio femminile in  Nuova Zelanda. Appare anche sulla banconota da dieci dollari neozelandese. Dal momento che la Nuova Zelanda fu il primo paese ad introdurre il suffragio universale nel 1893,  il lavoro della Sheppard ha avuto un notevole impatto sui movimenti suffragio femminile in diversi altri paesi.


Nel 2015, solo il 22% di tutti i parlamentari nazionali era di sesso femminile.


 

1911
RAICHO HIRATSUKA – Giappone –

RaichoHiratsukaW

Scrittrice, giornalista, attivista politica e pioniera del femminismo giapponese. Fondò la prima rivista letteraria di sole donne del Giappone. Il giornale acquisì subito notorietà, e diversi articoli vennero censurati dallo stato. Sfidò i ruoli tradizionalmente domestici delle donne giapponesi. Nel primo numero della rivista, incoraggiava le donne a “rivelare il genio nascosto dentro di noi!”


Le donne occupano solo il 27% delle posizioni manageriali nel monndo dei media e dell’informazione.


 

1951
DORIA SHAFIK – Egitto –

Doria_ShafikW

Femminista, filosofa, poetessa ed editrice, e una delle principali leader del movimento di liberazione delle donne in Egitto. Grazie a lei le donne egiziane ottennero il diritto di voto dalla costituzione egiziana.


Le donne nel mondo sono ancora oggetto di discriminazione diretta e indiretta a causa di leggi, politiche, stereotipi e pratiche sociali.


1951
ROSALIND FRANKLIN – Regno Unito –

RosalindFranklinW

È stata una biofisica britannica che ha dato contributi fondamentali per la comprensione della struttura molecolare del DNA e l’RNA. La sua ricerca del DNA è diventata famosa perché il DNA svolge un ruolo essenziale nel metabolismo cellulare e genetico. La scoperta della sua struttura ha aiutato gli scienziati a capire come le informazioni genetiche passino dai genitori ai figli.

 


Le donne oggi rappresentano solo circa il 30% dei ricercatori in scienze naturali, ingegneria, tecnologia, medicina, agraria, scienze sociali e umanistiche.


 

1960
RIGOBERTA MENCHÚ – Guatemala –

RigobertaW

La prima indigena a vincere il Premio Nobel per la Pace, una campagna per la giustizia sociale, la riconciliazione etno-culturale e dei diritti dei popoli indigeni. Nel 2006, si è fatta co-fondatrice della Nobel Women’s Initiative per ampliare l’impegno femminile su pace, giustizia e uguaglianza.


Le donne sono parte integrante di una pace duratura. Gli studi dimostrano che le probabilità di una pace durevole aumentano del 35% se a partecipare agli accordi ci sono anche le donne.


1973
BILLIE JEAN KING – Stai Uniti –

Billie-Jean-KingW

È generalmente considerata una delle più grandi giocatrici di tennis e atlete della storia.
La King è stata una delle più grandi sostenitrici della lotta contro il sessismo nello sport e nella società.
Minacciò di boicottare gli US Open nel 1973 a meno che alle donne non fossero stati dati premi pari a quelli degli atleti maschi – la richiesta  venne soddisfatta: gli US Open furono il primo torneo ad offrire parità salariale.


A livello globale, le donne guadagnano il 24% in meno degli uomini.


 

1992
UNITY DOW – Botswana –

UnityDowW

Giudice, attivista per i diritti umani e scrittrice, ha vinto una causa storica nel 1992 sul diritto di nazionalità per le donne. Prima donna giudice della Corte Suprema del Botswana.


In più di 60 paesi, alle donne viene negato il diritto di acquisire, modificare o mantenere la loro nazionalità, tra cui conferire la cittadinanza ai loro coniugi stranieri.


 

1996
VANDANA SHIVA – India –

VandanaShivaW

Attivista politica e ambientalista, si è occupata anche di questioni legate ai diritti sulla proprietà intellettuale, alla biodiversità, alla bioetica, alle implicazioni sociali, economiche e geopolitiche connesse all’uso di biotecnologie, ingegneria genetica e altro. Ha anche creato un programma sulla biodiversità, che autorizza le donne a proteggere i mezzi di sussistenza delle loro comunità.


Nel mondo meno del 20% dei proprietari terrieri sono donne. Le differenze di genere nell’accesso alla terra e al credito possono limitare le opportunità economiche per gli agricoltori le donne.


Concludo con l’augurio del Direttore esecutivo dell’Agenzia delle Nazioni Unite per la parità di genere:

 

«Per arrivare al futuro che vogliamo, non possiamo permettere che nessuno resti indietro
La partecipazione delle donne a tutti i livelli e il rafforzamento del movimento delle donne non è mai stato così cruciale. Lavorare a questi obiettivi, coinvolgendo uomini e ragazzi è di fondamentale importanza per potenziare le nazioni, costruire economie più forti e società più sane.

Felice Giornata internazionale della donna.»

 Phumzile Mlambo-Ngcuka