Quest’anno il pensiero di partecipare al Carnevale di Ascoli Piceno mi elettrizzava particolarmente; non vedevo l’ora di tornare nella Città di Travertino per farmi travolgere dallo spirito arguto e canzonatorio che solo Ascoli e gli ascolani sanno infondere nel loro carnevale.

Non vedevo l’ora di fare il pieno di emozioni e trasferire subito tutto nero su bianco, in questo angolo di pensieri ‘in rosa’.

Tanto era l’entusiasmo, altrettanta è stata la delusione quando ho dovuto fare i conti con il mio stato di salute che mi intimava, senza mezzi termini, di non muovermi da casa.

Ho cercato consolazione nell’idea che, nella vita, quasi nulla, quasi mai, va esattamente nel modo in cui te lo eri prefigurato; ragion per cui, almeno per quest’anno, era il caso di rassegnarsi e sperare in una sorte migliore l’anno prossimo.

Nel 2015 avevo avuto la fortuna di esserci e devo ammettere che sapere cosa mi stessi perdendo non mi aiutava a stare meglio.

Il cambio di prospettiva, la lampadina che si accende, la svolta al mio umor nero li devo ad una splendida fotografia e alla sua autrice ascolana, Roberta Narcisi, che, con un entusiasmo contagioso, si è offerta di ‘prestarmi i suoi occhi’ per vivere a distanza, l’atmosfera colorata e surreale di questa singolare manifestazione.

Così mentre scrivo, ricevo le impressioni della mia alleata in maschera. «La piazza è gremita!» mi dice.

E a me è già tornato il buon umore.

Se venendo ad Ascoli ci si aspetta il classico carnevale con la classica sfilata di maschere più o meno originali, si rischia di rimanere spiazzati. Sì, perché ad Ascoli Piceno il carnevale è tutta un’altra cosa. Qui il carnevale è un’occasione unica e vale la pena viverla almeno una volta, credetemi.

 

Piazza del Popolo - Ascoli Piceno Fonte: Pinterest

Piazza del Popolo – Ascoli Piceno – Fonte: Pinterest

 

Nei giorni di giovedì, domenica e martedì grasso, grossi lampadari in stile fin de siècle adornano la piazza principale, Piazza del Popolo, una delle più belle piazze d’ Europa, un vero gioiello rinascimentale, che, per l’occasione si trasforma in un grande teatro all’aperto, dove maschere di ogni tipo e di ogni età, mettono in scena i loro sketch comici, spesso in dialetto, spaziando dall’irriverente imitazione, al gioco di parole, fino alla satira più sottile.

Acume, senso dell’improvvisazione e una buona dose di autoironia: sembrano questi i tratti salienti che contraddistinguono il temperamento ascolano; Roberta, la mia inviata speciale, è d’accordo con me e, sempre rigorosamente in diretta, mi scrive che quest’anno il carnevale pare aver trovato nuova linfa:«Sono molto colpita dalla presenza di molte famiglie in maschera, bambini compresi, anche piccolissimi e poi gruppi di mamme, un maestro con i suoi allievi, giovani coppie!».

Foto: Roberta Narcisi ©

Foto: Roberta Narcisi ©

«Sai, il bello del carnevale ascolano è che tutti sono partecipi nel vero senso della parola. Entri a far parte attiva dello spettacolo» e mi allega subito l’immagine ‘fresca di scatto’ di una donna dall’aria molto divertita.

Foto: Roberta Narcisi ©

Foto: Roberta Narcisi ©

« Ultimamente il carnevale sembrava essersi un po’ spento e invece oggi è pieno di maschere, anche singole! Guarda questa!

Foto: Roberta Narcisi ©

Foto: Roberta Narcisi ©

 Il tema è:  Ho imparato a fare la “porchetta” e la mia vita è  cambiata…

Insomma, come avrai capito, a noi ascolani piace giocare con i doppi sensi. Basta un avvenimento nel mondo, in Italia o in Ascoli, che attiri la nostra attenzione e, tempo un mesetto per organizzarsi, la scenetta è praticamente pronta per andare in scena.

 

piu_cani_che_cristiani_copia

Foto: Roberta Narcisi©

 

Può capitare poi che gli imitatori incontrino le loro vittime designate in carne ed ossa.

«E così » mi racconta divertita Roberta «la maschera che prende in giro il Dott.  Mariani (nutrizionista su Rai Uno della trasmissione televisiva Linea Verde, condotta da Massimiliano Ossini) finisce che incontra i protagonisti, quelli veri! Non potevo non immortalare il momento».

Foto: Roberta Narcisi©

Foto: Roberta Narcisi©

 

Roberta si è rivelata un’inviata preziosa, con il suo obiettivo ha saputo cogliere istanti significativi, a trasmettermi con immagini e parole il valore e l’entusiasmo per una tradizione, che a dispetto del tempo, continua ad attraversare le epoche, passando gioiosamente di generazione in generazione, radicandosi sotto forma di ricordi, inventiva e spirito di coesione nel cuore dei suoi protagonisti.

E’ vero, doveva andare diversamente questo Carnevale ma, dopo aver conosciuto Roberta, penso che, tutto sommato non è affatto male che sia andata così.

Guardare il carnevale ascolano direttamente con gli occhi di un’ascolana doc non capita tutti i giorni.

E di questo sono davvero felice.

Non posso che dirti grazie, mascherina ascolana.

 

Siete curiosi di scoprire qualcosa di più sul Carnevale di Ascoli Piceno? Vi segnalo questo libro:

IlCarnevaleDiAscoliLucaLuna
Carnevale di Ascoli Piceno a cura di Luca Luna – D’Auria Editrice-